Guide in Florence – Renaissance and Contemporary Art
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Oltre alla moda.

Oltre alla moda.

Il Museo Ferragamo , ospita la mostra Equilibrium, in coincidenza con l’apertura di Hometown of fashion 2014. Tra l’altro quest’anno per la celebrazione dei 60 anni di Pitti Moda, sono stati invitati i maggiori stilisti fiorentini a dare un contributo speciale alla città della moda italiana.

L’ affascinante mostra mette in risalto la “filosofia del camminare”, in un confronto tra i diversi linguaggi delle arti visive antiche e contemporanee, partendo dalla concezione innovativa, che viene introdotta da Ferragamo negli anni ’30.

NOTE BIOGRAFICHE

La storia stessa della famiglia Ferragamo è una storia di equilibri di generazione in generazione, Salvatore e Wanda si sposano nel 1940 ( lui ha 42 anni e lei 18), hanno sei figli, alcuni di loro lavorano nella industria di famiglia insieme alla madre, seguendo le linee guida del padre, anche dopo la sua morte.archivio Salvatore Ferragamo

Salvatore di origini avellinesi, cresce insieme a 12 fratelli, a 14 anni segue due fratelli in America. Dopo avere studiato all’Università anatomia approda ad Hollywood dove raggiunge i vertici del successo come “calzolaio delle stelle”. Conquistato dal ricchissimo background artistico e artigianale fiorentino, al suo ritorno dagli Stati Uniti nel 1927 Ferragamo sceglie, di stabilirsi nella città del Giglio, dove consolida la sua fama a livello planetario.

LA MOSTRA

La prima sala è il fulcro della mostra ed è dedicata alle ricerche svolte; i brevetti e gli studi anatomici sull’arco del piede dimostrano, che le sue scarpe nascono su misura e personalizzate su ogni singolo piede. L’arco del piede umano è paragonato all’arco in architettura, che sostiene un peso considerevole, la scarpa deve essere confortevole oltre che esteticamente elegante.archivio salvatore ferragamo

Per questo il “calzolaio prodigioso”, brevetta un sostegno detto il “cambrione” un rinforzo plantare posto sotto il piede, secondo il principio del “pendolo rovesciato”, che è ancora utilizzato dalla produzione attuale insieme ad un rinforzo metallico del tacco. Le articolazioni del metatarso e del tallone non sorreggono più alcun peso e in tal modo le scarpe guidano l’equilibrio del corpo che cammina, anziché opporsi ad esso.

Le principali dive di Hollywood adoravano Ferragamo, perché riusciva a farle camminare sul tacchi di 11 cm, apparentemente impossibili ! I tacchi a spillo rinforzati in metallo resi famosi da Marilyn Monroe, i sandali in oro,il modello di sandalo con rafia, il sandalo invisibile con tomaia in filo di nylon (che nel 1947 varrà a Ferragamo il prestigioso ‘Neiman Marcus Award’, l’Oscar della Moda, per la prima volta assegnato a un creatore di calzature).

La prima parte della mostra è un ‘estensione della collezione privata permanente del museo. Ma tra tutti i calchi in legno su misura di piedi esposti, c’è anche quello della mitica Marilyn Monroe, per lei aveva disegnato delle scarpe davvero speciali.www.contemporaryflorence.com

Nelle altre sale il tema dell’equilibrio è arricchito e sviscerato attraverso opere d’arte di valore e di significato eccezionale, nella letteratura, nella danza, nel cinema con l’ausilio di video spettacolari. Opere da Canova, Rodin, Picasso, a Bill Viola, Marina Abramović, Bruce Nauman. Installazione site specific di Cecil Balmond.

Di grande interesse sono i video lungo il percorso, dalla prima camminata dell’uomo sulla luna, alle imprese del funambolo, alla marcia di politici famosi del mondo, con le loro camminate esemplari. La mostra si conclude con una videointervista sul tema dell’equilibrio ad alcuni personaggi della società attuale: Wanda Ferragamo, Reinhold Messner, Eleonora Abbagnato, Will Self, Cecil Balmond e Philippe Petit.

Parte integrante della storia e dell’immagine del marchio è da sempre il suo intenso dialogo con il mondo dell’arte, del cinema e della cultura in generale. Le collezioni del brand, sintesi riuscita di tradizione e genio creativo tutti italiani, ancora oggi valorizzano materiali caratteristici del territorio fiorentino, come il pizzo di Tavarnelle, la paglia e la rafia, molto amati dal fondatore.

IL  CONTRIBUTO ALLA CITTA’

La crescita dell’azienda e l’evoluzione del marchio devono dunque molto alla ricchezza culturale e artigianale del territorio toscano, e in particolare di Firenze. Dopo il contributo a vari interventi di restauro in piazza e sul Ponte Santa Trinita, dopo il sostegno a numerose operazioni culturali, dopo aver felicemente intrapreso nel 2013 la collaborazione con la Sezione Didattica del Polo Museale Fiorentino per l’iniziativa rivolta alle famiglie denominata “Musei da favola”, la Salvatore Ferragamo ha voluto una volta di più ripagare questo debito di riconoscenza e celebrare il legame con la città e i suoi abitanti facendo un’importante donazione grazie a cui sarà finanziato il restauro di otto sale della Galleria degli Uffizi.

Sarà il destino della città, legarsi ad artigiani d’eccellenza fin dal Medioevo e Rinascimento,  tanto che una delle strade principali cittadine si chiama Via dei Calzaiuoli. Una “shoe town per una show town” ?Per fortuna, ancora oggi un gruppo di calzolai prodigiosi ( pensiamo anche ai prestigiosi nomi di Della Valle e Gucci) portavoce del “made in Italy”mantengono un ruolo decisivo per la conservazione e tutela del patrimonio d’arte da salvaguardare, che dovrà essere mantenuto per il futuro fruibile da tutti.

Museo Salvatore Ferragamo, in collaborazione con Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico ed il Polo Museale della città di Firenze, Fondazione Ferragamo.

Palazzo Spini Feroni, Via Tornabuoni, 19 giugno 2014 al 12 aprile 2015

Orario 10.00-19.30, ingresso 6,00 €


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