Le manifestazioni itineranti: Affinità, Arte all’arte, Tuscia electa, di Antonella Massa, estratto pubblicato su: Quaderno n4, periodico del Centro per d’Arte contemporanea L.Pecci, Prato
La scultura contemporanea è influenzata da due processi di cambiamento: da un lato dal superamento della nozione di museo tradizionale di origine ottocentesca, concepito come struttura chiusa in cui sono esposte le opere, dall’altro dal superamento della nozione di monumento celebrativo, che in un certo senso instaurava già un rapporto con l’ambiente, con lo spazio pubblico urbano. Una nuova forma museale oggi accoglie la scultura ambientale come elemento di identità, il parco-museo o giardino di sculture, dove c’è integrazione fra paesaggio, fruizione pubblica e scultura contemporanea.
La Toscana sembra essere tra le più aperte delle regioni italiane all‘arte ambientale, presenta una ricchezza di tipologie di interventi e testimonia un interesse da parte di committenti privati e pubblici. La particolarità della nostra regione non consiste solo nella ricchezza di esempi, ma anche nel rapporto delle opere d’arte con un paesaggio storico dei più complessi e pregiati al mondo. I modi con cui questo rapporto è interpretato danno origine a temi e risultati diversi, in base alla creatività degli artisti. Alcuni casi rappresentativi in Toscana nascono come manifestazioni itineranti situate nel tessuto urbano di piccole città, circondate dalla campagna, come i due esempi di Arte all’arte e Tuscia electa.
A questi si aggiunge un terzo esempio nato come evento temporaneo e divenuto poi permanente a San Gimignano: Affinità elettive. Questi centri storici minori sono trasformati in teatro dagli interventi di arte ambientale. Questa trasformazione giova alle opere, che acquistano visibilità sullo sfondo d’ambienti storici pregiati e ai centri stessi, che sono interessati da un processo di risignificazione estetica dei luoghi e d’aggiornamento culturale. Affinità, Arte all’Arte, e Tuscia electa oltre alla vicinanza geografica tra Firenze e Siena, presentano alcune caratteristiche in comune: si tratta di manifestazioni itineranti che sperimentano una vasta gamma di soluzioni aperte nel dialogo tra arte e ambiente, sia costruito sia naturale; le opere sono diffuse nel teritorio e sono rimosse alla fine della manifestazione; la fruizione avviene negli spazi pubblici, sono organizzate dai comuni locali sia pure sotto sollecitazioni dei promotori e dei curatori.
(I dormienti, opera di Mimmo Paladino, Poggibonsi)
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